Il punto: una PROPOSTA nuova, l'S&P 500 in vendita con un limite a 7.765, sopra il prezzo; il vantaggio misurato è piccolo. Oggi PCE alle 13:30 e BCE alle 14:15. Ieri sera il DAX osservato ha preso lo stop.
Rispetto alla lezione della settimana. Confermato che muove la sorpresa, non l'evento prezzato: la Fed ferma era nel prezzo, si è mosso dicembre (rialzo all'88% prima della riunione, oggi all'82-84%; domenica lo scrivevamo al 75-80%). Confermato il premio per il rischio sul petrolio: ieri sera lo spiraglio diplomatico l'ha abbassato. E la serata doppia di domenica è diventata tripla: Fed, lettera all'Iran, conti. Il prezzo da solo non dice chi ha mosso cosa.
Le notizie che contano.
- La Fed di ieri. Tassi fermi a 3,75-4,00% con 10 voti a 2: Cook e Hammack volevano alzare subito di 0,25. Warsh: i rialzi già fatti cominciano a pesare, non c'è fretta (comunicato della Fed; investingLive 29/10). L'oro è salito fino a 4.082,72 ieri sera ed è tornato a 4.029,39 alle 08:34. Tocca la vendita sull'oro, che si gioca sui tassi, e le due mosse di oggi.
- Iran e petrolio. Vance ha scritto a Rezaei per riaprire le trattative (WSJ via investingLive) e ieri sera il WTI è sceso da 102,9 a 100,34. Per Axios però, senza un accordo all'ultimo minuto, dopo il voto del 3/11 sono probabili nuovi bombardamenti, anche sull'energia. Per TE i flussi di energia dalla regione sono vicini a quelli di prima della guerra; scorte di greggio −1,892 milioni di barili, attese +0,8 (EIA). È la base della PROPOSTA sull'S&P e un rischio della vendita sull'oro.
- Alphabet e Microsoft. Dopo la chiusura Alphabet −9-10% (ricavi da ricerca e pubblicità sotto le attese), Microsoft +3-4% (investingLive 29/10); future del Nasdaq −1,4% sulla chiusura di Wall Street. Sul broker il calo è già nella barra di ieri: poco prima delle 21:00, due ore dopo la Fed, il Nasdaq era a 29.830, poi è sceso a 29.507,03. Due giganti in versi opposti puntano ai conti, non ai tassi: un indizio, non una prova. Tocca la tesi dell'S&P, la spesa per l'AI sotto esame.
- Euro. Euro/dollaro a 1,1138, sotto 1,115, vicino ai minimi da aprile 2025; pesano i conti francesi (TE). È la vendita OSSERVATA di oggi.
- Asia e yen. Nikkei +0,9% sopra 64.500, terza seduta in rialzo, con i chip (Kioxia +8%, Advantest +7,7%). Dollaro/yen a 157,84: lo yen ha avuto un po' di domanda come rifugio sui dubbi sull'AI (TE). Tocca il dollaro/yen settimanale, con la BoJ domani.
Oggi e domani in calendario. 13:30 PCE di settembre (di fondo atteso +0,3% sul mese, +3,1% sull'anno), PIL USA (+3,2%) e sussidi: un PCE caldo aggiunge poco, il rialzo di dicembre è già nel prezzo; uno morbido sorprende di più (opinione anche di Justin Low, investingLive 29/10). 14:15 BCE, attesa ferma al 2,50% (98,1%); Lagarde alle 14:45. 21:05 Amazon e Intel. Domani 00:30 inflazione di Tokyo, 04:00 BoJ, attesa ferma all'1,25% (93%); 11:00 PIL dell'Eurozona (+0,2%); 13:30 costo del lavoro USA; 14:00 inflazione tedesca.
Le mosse in campo.
- Oro · vendita · PROPOSTA del 27/10, da 4.000 nel registro: massimo 4.082,72 ieri sera, stop 4.100 mai toccato; alle 08:34 4.029,39, 29 $ contro; uscita a tempo il 09/11.
- Chiusa ieri: DAX · vendita · OSSERVATA del 26/10. Stop toccato verso le 21:00, a borsa tedesca chiusa; la giornata si è chiusa a 25.719,4, sotto lo stop: la smentita, una chiusura sopra, non c'è stata. Sulla carta −1,01 R. Lo stop è un prezzo, basta toccarlo.
Dal settimanale: oro · acquisto · da 4.105, 76 $ contro, uscita nel registro il 02/11; dollaro/yen · acquisto · da 157,680, 19 pip a favore, uscita nel registro il 18/11.
Le mosse di oggi.
- S&P 500 · vendita · PROPOSTA: con lo shock del petrolio l'S&P perde la sua salita di fondo. Limite a 7.765, sotto un tetto di 5 giorni distinti. La misura dice «non sale più», non «scende»: vendere ha reso meglio del solito, ma in assoluto quasi zero.
- Euro/dollaro · vendita · OSSERVATA: la Fed più dura della BCE spinge il dollaro; ma il vantaggio misurato è rumore.
Gli ordini. Questi sono gli ordini del metodo, registrati prima e giudicati dopo nel registro pubblico: non sono consigli finanziari.
Ordine 1 · S&P 500 · vendita · PROPOSTA 2026-10-29-02
- Ingresso: limite a 7.765, registrato alle 08:19. Perché: appena sotto 7774,49, dove il prezzo si è fermato in 5 giorni distinti, fra cui il 22/09 e il 21/10; lì lo stop sta a 1,23 ATR, a mercato starebbe a 1,75.
- Stop: 7.860 (95 punti, 1,23 ATR). Perché: oltre il massimo delle 20, 60 e 120 sedute.
- Obiettivo: 7.630 (135 punti, 1,75 ATR). Perché: sopra la fascia 7618,25, 9 giorni distinti, il primo livello serio sotto.
- Numeri: spostamento +0,112 R, rapporto 1,39 (sopra il rumore, sotto 2), STABILE, R netto +0,019; fiducia MEDIA, 4 su 6. R lordo quasi zero: acquistare avrebbe reso uguale.
- Validità e uscita a tempo: limite fino al 30/10/2026; uscita a tempo fra il 04/11/2026 e il 05/11/2026, secondo il giorno di esecuzione.
- Il motivo: WTI +10% in 20 sedute e Brent a 114 tengono il decennale al 5% e la Fed verso dicembre; per Axios bombardamenti probabili dopo il 3/11; la spesa per l'AI sotto esame.
- Smentita: chiusura sopra 7844,20, un nuovo massimo delle 20 sedute.
- Rischio: un PCE morbido o un Amazon forte stasera; un accordo con l'Iran che fa scendere il petrolio. Nella finestra PCE e BCE oggi, BoJ domani, ISM il 02/11, BoE il 05/11.
- In parole semplici: il metodo aspetta l'S&P più in alto, sotto un tetto già visto, e il limite si esegue solo se il prezzo sale, cioè contro la tesi. Non scommette su un crollo: dopo uno shock del petrolio così, in passato l'S&P ha smesso di salire. Lo smentisce un nuovo massimo delle 20 sedute.
Riepilogo: S&P 500 · vendita · limite 7.765 · stop 7.860 · obiettivo 7.630 · valido fino al 30/10/2026.
- Euro/dollaro · vendita · OSSERVATA 2026-10-29-01: tesi misurata, non ordine. A mercato a 1,11372, stop 1,1185, obiettivo 1,1070; rapporto 0,47 (rumore), INSTABILE, fiducia 0 su 6.