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Formica ZetaTrading

Chi siamo

Chi c'è dietro Formica Zeta Trading: un programmatore, un laboratorio di verifiche, un assistente AI usato con la testa e un registro pubblico che non si cancella.

Chi scrive
Federico la formica Zeta
Di mestiere
Sviluppatore software in una delle più grandi società di consulenza del mondo
Strumenti
Python, MetaTrader 5 e un conto piccolo, dichiarato
Registro pubblico
dal 9 settembre 2026 mai modificato a posteriori
Assistente
Claude (intelligenza artificiale di Anthropic), con regole scritte

Chi scrive

Mi chiamo Federico e qui sono la formica Zeta. Di mestiere scrivo software in una delle più grandi società di consulenza del mondo: sistemi di grandi organizzazioni che devono funzionare sempre, dove un errore non è un'opinione ma una riga in un registro. È il lavoro che mi ha insegnato la cosa più utile che so sui mercati: prima di fidarti di una cosa, provala.

Da dove nasce tutto questo

Ai mercati ci sono arrivato come quasi tutti: prima per curiosità, poi per passione, poi con un conto vero. E come quasi tutti ho fatto le cose nell'ordine sbagliato: prima ho operato, poi ho imparato a misurare. Ho inseguito segnali, ho creduto alle figure sul grafico, ho chiuso operazioni a mano quando il prezzo andava contro, mi sono fidato di backtest che sapevano il futuro senza che me ne accorgessi. Ho perso soldi facendo quello che fanno tutti. Nessuna di quelle perdite è stata grande in euro; tutte sono state grandi in lezioni.

La svolta è stata una domanda da programmatore: e se lo misurassi? Da lì è nato il laboratorio: un modo per far passare ogni idea da cinque cancelli, con le regole scritte prima di guardare i numeri, i costi veri del broker e l'esecuzione barra per barra, come la farebbe un bot. Nei mesi ci sono passati gli indicatori classici (milioni di operazioni simulate: nessuno regge), le figure grafiche, le zone e i fair value gap, i segnali di quattro canali Telegram controllati tick per tick, i metodi di qualche campione famoso. I verdetti finiscono nelle guide, man mano che li scrivo. Il risultato onesto è che quasi niente di ciò che si vende funziona, e che quello che funziona è lento, noioso e ha a che fare con i costi più che con il tempismo.

Il laboratorio, oggi

Il lavoro ha tre pezzi. Un analista macro che ogni mattina legge il quadro, misura le tesi e registra le mosse con data e ora: è il registro pubblico della sala segnali. Un agente delle notizie che, un'ora prima dei dati che contano, scrive la sua previsione e dopo si fa dare il voto: è la pagella. E un banco di prova aperto a chiunque voglia far misurare un'idea. Il conto con cui opero è piccolo, e lo dico: questo progetto non vende rendimenti, vende verifiche.

L'assistente: come uso l'intelligenza artificiale

Al mio fianco lavora Claude, un'intelligenza artificiale di Anthropic. Lo scrivo apertamente perché credo sia il modo giusto di usarla: non per farmi dire cosa comprare, ma come un collega velocissimo che però deve dimostrare tutto. Le regole fra noi sono scritte e valgono sempre: ogni numero si verifica eseguendo il codice, mai a memoria; le regole di un test si dichiarano prima dei risultati; quando una cosa non si sa, si scrive «non lo so»; niente gira di nascosto sul mio computer; le decisioni le prendo io, dopo aver capito. In questi mesi ha smontato più idee mie di quante ne abbia confermate, ed è esattamente il lavoro che gli chiedo. Anche questo sito lo abbiamo costruito insieme, riga per riga; e ogni numero che leggi qui è passato da un controllore che boccia tutto ciò che non sta nei dati.

Perché «Formica Zeta»

La Z è la mia iniziale ed è l'ultima lettera dell'alfabeto: sono partito per ultimo, come la formica della favola. La cicala canta e promette; la formica porta a casa un chicco alla volta e li conta tutti. Il resto del nome lo racconta il registro.

A che punto siamo

All'inizio, e lo scrivo a caratteri normali. Nessuna strategia automatica ha ancora passato tutti i cancelli. Il registro dell'analista ha poche settimane. L'agente delle notizie ha fatto le sue prime previsioni. La sala VIP non esiste e aprirà soltanto oltre una soglia dichiarata in pubblico. Se fra sei mesi i numeri saranno buoni, lo vedrai qui prima che te lo dica io. Se saranno cattivi, anche.

Se vuoi scrivermi, la strada è la pagina dei contatti. Se vuoi vedere i numeri, la sala segnali è aperta a tutti. Chi sono per intero, con nome e cognome, è scritto nelle note legali: qui preferisco essere la formica.